Ronzani Cristiano

Consulente Finanziario

Family Banker di Banca Mediolanum

Strumenti: I Certificates

Cosa sono e come funzionano?

Che cosa sono i “certificates”

I certificates (in italiano spesso “certificati d’investimento”) sono strumenti finanziari “derivati cartolarizzati” con diverse negoziazioni, emessi da grandi aziende. Vediamo le caratteristiche nello specifico:

  • Derivati: significa che il loro valore dipende dall’andamento di un sottostante, per esempio un’azione, un indice, una valuta, una materia prima, o un paniere di più asset diversi
  • Cartolarizzati: significa che i contratti che rappresentano il valore derivato vengono “impacchettati” in un titolo negoziabile, come fosse un’azione o un’obbligazione.
  • Negoziazione: sta a significare che i certificates sono quotati e negoziati su mercati regolamentati (in Italia, per esempio sul segmento Borsa Italiana i mercati come SeDeX o EuroTLX).

In altre parole: acquistando un certificate, l’investitore non compra l’asset sottostante, ma un titolo il cui valore varia in base a come si muove quell’asset sottostante stesso.

Il Certificates può essere un ottimo strumento per diversificare il nostro portafoglio, aggiungendo una componente a cedola dai risultati estremamente interessanti

Caratteristiche di un Certificato

Il funzionamento di un certificate dipende da alcuni parametri chiave e dalla struttura scelta. Prima di tutto, prendiamo familiarità con alcuni concetti basilari che ci permettono di scegliere meglio il nostro prodotto:

  • Sottostante (“underlying”)
    Azione, indice, valuta, materie prime, paniere di asset, ecc. su cui si basa il certificato;
  • Prezzo di riferimento (“strike price” )
    E’ il prezzo del sottostante al momento dell’emissione del certificate.
    Il valore finale del certificate sarà influenzato da come varierà il sottostante rispetto a questo prezzo di partenza.
  • Data di scadenza (o open-end)
    Alcuni certificates hanno una scadenza prefissata, altri possono essere “open end” (ovvero senza scadenza definita).
    Questo è un altro dato importante per valutare se il certificato è coerente con l’orizzonte temporale del nostro obiettivo.
  • Strategia incorporata
    Un certificate può essere strutturato in modo semplice (ad esempio replicando l’andamento del sottostante), oppure con meccanismi più complessi (barriere, opzioni, protezione del capitale, cedole, bonus, effetto leva, ecc.).
    A seconda della strategia applicata, può cambiare molto la rischiosità del certificato stesso, nonché il suo rendimento.
  • Payoff / rendimento
    Il “ritorno” dell’investimento può derivare da alcuni fattori;
    • la variazione del valore del sottostante;
    • il pagamento di un coupon o cedola, se previsto;
    • un bonus o premio a scadenza, se sono soddisfatte certe condizioni.

Tipologie di certificates

Esistono varie famiglie, in funzione di quanto rischio si è disposti a correre e che strategia si vuole seguire. Possiamo, per semplicità, dividerle in macro categorie. Le più comuni comprendono:

  • Certificates a capitale protetto
    Essi garantiscono (a scadenza e salvo rischi legati all’emittente) il rimborso, parziale o totale, del capitale investito.
    Essendo i più garantiti solitamente la potenziale rendita generalmente risulta essere più contenuta.
  • Certificates a capitale condizionatamente protetto
    In questo caso la protezione del capitale è subordinata al fatto che il sottostante non superi certe soglie (dette barriere) durante la vita del certificato.
    Questo aumenta il potenziale rendimento, ma aggiunge una componente di rischio.
    E’ importante, in questo caso, capire a che livello è la barriera per valutare correttamente il certificato.
  • Certificates a capitale non protetto
    Questi certificati non offrono garanzia di capitale e il rendimento è totalmente legato all’andamento del sottostante.
    Sono più rischiosi e vanno valutati con estrema attenzione, ma di contro offrono un potenziale di guadagno maggiore degli altri visti.
  • Certificates con effetto leva (“Leverage Certificates”)
    prevedono l’uso di leva finanziaria: amplificano le variazioni del sottostante (Attenzione: al rialzo come al ribasso!).
    Questo genere di strumenti è consigliato solamentea investitori con elevata propensione al rischio ed elevata esperienza.
  • Categorie “strategiche”
    A seconda dell’obiettivo dell’investitore, esistono delle varianti, con caratteristiche specifiche come:
    • Bonus Certificates: offrono un bonus a scadenza se certe condizioni sono soddisfatte;
    • Cash Collect o Express Certificates:
      Solitamente presentano una distribuzione di cedole periodiche (Mensili,trimestrali,semestrali o annuali) che aumentano l’interesse verso il prodotto, permettendo di formare una rendita liquida sul conto corrente.

Perché dovrei valutare un certificato?

Il Certificato presenta alcuni vantaggi e alcuni rischi, come tutti gli strumenti finanziari.
Vediamoli assieme

 Vantaggi

  • Consentono di personalizzare l’investimento in funzione del proprio profilo rischio/rendimento, scegliendo fra le varie tipologie per adattarsi a un profilo più prudente o uno più speculativo.
  • Offrono accesso a sottostanti altrimenti difficili da raggiungere per un investitore medio (materie prime, valute, panieri complessi, mercati esteri, ecc.) in modo semplice e negoziabile.
  • Possibilità di ricevere cedole o bonus periodici o a scadenza, cosi’ da dare un alternativa al classico BOT o BTP con rendimenti più interessanti,
  • Possibilità di protezione del capitale (nel caso di certificate a capitale Protetto o Condizionatamente Protetto), offrendo una combinazione di caratteristiche “difensive” rispetto a investimenti più rischiosi.

E se parliamo di Rischi?

  • Primo fra tutti, il rischio di mercato:
    Se il sottostante va male, il valore del certificate cala.
    Nel caso di certificates non protetti o con leva, la perdita può essere anche significativa e incontrollata.
  • Il Rischio di emittente:
    I certificates dipendono dalla solidità della banca o istituto che li emette.
    In caso di default o crisi dell’emittente, la protezione può saltare.va ricordato che solo grandi banche o grandi istituti possono emettere i Certificati.
  • Complessità:
    Le strutture con barriere, opzioni, leva e cedole rendono questi strumenti spesso difficili da comprendere per un investitore “non professionale”.
    Serve attenzione nella lettura del prospetto informativo e , possibilmente, parlarne con il proprio Consulente Finanziario per avere tutte le informazioni del caso e poter scegliere il prodotto consapevolmente.

Tiriamo le somme.Perchè potrebbe essermi utile un certificato?

Abbiamo visto molte delle caratteristiche dei certificates.
Essi possono essere interessanti, all’interno di una strategia di investimento per chi:

  • vuole diversificare il proprio portafoglio con strumenti che replicano asset difficili da raggiungere direttamente;
  • cerca un mix di rischio/rendimento intermedio tra azioni e obbligazioni;
  • desidera una strategia su misura, sfruttando le caratteristiche e i varian messi a disposizione dal mercato
  • Può sfruttare il valore aggiunto di un Consulente Finanziario e che quindi ha consapevolezza dei rischi e comprende a fondo la struttura del prodotto.


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